Un’avventura

Chiesero a Rumi, maestro spirituale persiano del tredicesimo secolo cosa fosse la paura, e lui rispose: “Cos’è la paura? La non accettazione dell’incertezza. Se accettiamo l’incertezza, diventa un’avventura.”

Riporto questa frase che ho scoperto proprio oggi perché credo che il fanatismo dilagante intorno ai vaccini e al green pass sia solo la conseguenza di questo fenomeno: la non accettazione dell’incertezza. Se riuscissimo almeno a comprenderlo ci verrebbe naturale rispettare la paura dell’altro, sia che abbia paura di ammalarsi di covid e riponga fiducia cieca nella “scienza”, sia che abbia paura di essere manipolato da un potere invisibile. La verità è che non abbiamo certezze, e le posizioni che difendiamo sono castelli di sabbia. Le urla nelle piazze, i pareri contraddittori dei virologi, i comunicati dell’AIFA, i commenti indignati sui post, i decreti del Governo sono come quel suono senza senso che si fa tappandosi le orecchie per non sentire. Cosa dovremmo sentire? Che la vita non è una cosa sicura e garantita. Sta a noi, come dice Rumi, farla diventare un’avventura.

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